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Fisco, la prima causa e l’automobile non faranno più reddito.

Postato da Espansione on Aprile 10, 2017
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Prima casa ed auto non fanno parte del reddito, questo è ciò che si evince dopo una recente sentenza (n°499/2017) della Commissione Tributaria Regionale della toscana che ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate.

Questa sentenza ha posto le basi per un’importante rivoluzione nella valutazione del reddito dei cittadini. In base a questa decisione l’automobile e la prima casa sono da considerarsi come “solo beni di possesso generalizzato che non rivelano la capacità contributiva e, pertanto, non costituiscono ricchezza ne fanno reddito”.

Questi due beni fondamentali per la maggior parte delle famiglie d’ora in poi non potranno più essere soggette ad accertamenti fiscali tramite il redditometro. Unica eccezione però nel caso in cui vengano ravvisate “evidenti sproporzioni tra i beni acquistati e le entrate del contribuente”.

 Gli esperti legali del sito La legge per tutti hanno spiegato al meglio ciò che è avvenuto:

“l’abitazione principale deve considerarsi non più un bene voluttuario, ma essenziale per il soddisfacimento del bisogno primario dell’uomo (tanto è vero che la legge ha reso la prima casa impignorabile); dall’altro lato il possesso di una macchina risulta ormai generalizzato: ogni contribuente ne dispone una e, spesso, in una famiglia, per ogni componente c’è una vettura differente. È pertanto illegittimo l’accertamento fiscale da redditometro nei confronti del contribuente che è titolare solo di un’abitazione principale e di un’autovettura di modesto valore. Tali beni vanno pertanto tolti dal calcolo del reddito”.

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